La Storia dell’Hip Hop Italiano
Un viaggio attraverso una cultura che ha trasformato musica, linguaggio e identità urbana.

Un viaggio attraverso una cultura che ha trasformato musica, linguaggio e identità urbana.

(1979 → 1985)
💥 Prima delle posse e dei primi vinili italiani, l’hip hop entra dalle sale cinematografiche. Writer sui treni, DJ nei block party, breaker sull’asfalto. L’immaginario del Bronx attraversa l’oceano e attecchisce anche in Europa.
📌 Tra il 1983 e il 1985, VHS e televisioni locali diffondono in Italia simboli, gesti e lessico visivo dell’hip hop.

The Warriors (1979) – Estetica notturna e identità di gruppo che influenzano le prime crew italiane.

Wild Style (1983) – Il manifesto cinematografico della cultura hip hop originaria.

Beat Street (1984) – L’immaginario urbano americano entra definitivamente nelle case europee.
Fine anni ’70
(1977 → In attività)
🌍 Con la Zulu Nation dà forma a una comunità fondata su unità, conoscenza e tregua tra crew rivali. Non è soltanto suono, è struttura, codice, appartenenza.
💥 Presenze e impatto in Italia:
📌 Le sue visite contribuiscono a radicare simboli e pratiche dell’hip hop nel panorama giovanile italiano.

📷 The Universal Zulu Nation – Organizzazione, coscienza e stile in un’unica immagine.

📷 Afrika Bambaataa – Figura centrale dell’era electro anni ’80.

📀 Planet Rock (1982) – Il battito sintetico che spalanca l’era elettronica.
La scena hip hop italiana nasce tra centri sociali, breakdance e graffiti. Milano, Roma, Bologna e Torino diventano i primi laboratori urbani dove il rap in italiano inizia a prendere forma.
Inizio anni ’80
(1982 → In attività)
👑 Dentro l’area punk e teatrale elaborano strutture vocali vicine al rap, in una fase ancora iniziale per l’hip hop italiano.
💥 Formazione Iniziale:
📌 Tra i primi a usare la lingua italiana con impostazione ritmica marcata dentro circuiti underground.

📸 Truzzi Broders – Line-up attuale con l’ingresso storico di Taps alla chitarra.

📸 Truzzi Broders – Identità di quartiere e spirito DIY nel pieno della scena alternativa torinese.

📀 ‘Nzalla (1986) – Include Disoccupato rappo, episodio precoce di rap in italiano fissato su supporto discografico.
Inizio anni ’80
(1983 → 1988)
🧪 Sintetizzatori, voce declamata e innesti funk definiscono una ricerca sonora atipica per l’Italia di quegli anni.
💥 Formazione Iniziale:
📀 Peggio della Colla (1986) – Vinile obliquo che avvicina metriche proto-rap a un impianto elettronico spigoloso.
📌 Punto di contatto tra avanguardia locale e suggestioni provenienti dagli Stati Uniti.
🎥 Live – Centofiori, Bologna, 12 novembre 1988.

📷 Gaudi – Cofondatore e motore creativo del progetto.

📀 Attack Punk Records – Sigla indipendente cardine del punk italiano anni ’80.
Inizio anni ’80
(1984 → In attività)
🌟 Con Jovanotti for President porta il rap nel mercato discografico nazionale, mescolando produzione pop-dance e testi in gran parte in inglese.
📌 Elementi Chiave:

📸 Jovanotti – Radio Deejay, fine anni ’80.

📸 Linus, Cecchetto e Jovanotti – Negli studi di Deejay Television.

📸 Jovanotti – Sul palco del Jova Beach Party.

📀 Reggae 87 (1987) – Fase iniziale su vinile tra rap e vibrazioni reggae.

📀 Jovanotti for President (1988) – Il momento in cui l’hip hop entra stabilmente nel mercato pop.
Metà – Fine anni ’80
(1987 → 1990)
🏙️ Nei centri sociali della capitale il rap diventa strumento di intervento diretto, intrecciando militanza, strada e linguaggio urbano senza filtri.
💥 Formazione Iniziale:
📌 Da qui prenderanno direzioni autonome Assalti Frontali e realtà affini come AK47.

📸 Corteo Circense, Roma, 24 gennaio 1990.

📀 Batti il tuo tempo (1990) – EP che fissa su vinile l’attitudine militante della capitale.

📸 Onda Rossa Posse – Retro dell’album “Batti il tuo tempo”, 1990.
Metà – Fine anni ’80
(1987 → In attività)
🎶 Partiti dallo ska, attraversano reggae e approdano a una miscela di hip hop, dub ed elettronica che amplia il panorama musicale milanese dei primi anni ’90.
💥 Formazione Storica:
📌 Formazione che amplia l’orizzonte sonoro lombardo verso territori urbani e bass culture.

📸 Casino Royale – Periodo “CRX”, 1997.

📀 Dainamaita (1993) – Disco che consolida l’immersione nelle ritmiche urbane e nelle profondità dub.

📸 Casino Royale – L’attuale configurazione della band milanese.
Metà anni ’80 – Inizio anni ’90
(1987 → 1990) – Fresh Press Crew
(1990 → 1995) – Radical Stuff
🌍 Aggregazione a vocazione internazionale con MC e DJ italiani affiancati da artisti di USA, UK e Sudafrica, con tecnica avanzata e suono vicino alle produzioni estere.
💥 Nucleo Storico:
📌 Passaggio determinante per l’evoluzione tecnica dell’hip hop in Italia.
🎥 Ritmi Urbani (1991) – Documento televisivo che racconta metodo, influenze e visione del collettivo.

📀 Jazzy Rap Night Live (1992) – Tra i primi live ufficiali della scena, energia su nastro.

📀 Let’s Get Dizzy (1991) – Esordio con impronta jazz rap e groove serrato.

📀 Hardaswallow (1994) – Capitolo che consolida autorevolezza nel circuito indipendente.

📀 Ontha Run (1995) – Singolo tratto da Hardaswallow, icona del sound Radical Stuff.
Fine anni ’80 – Inizio anni ’90
(1988 → 1992)
🔥 All’Isola nel Kantiere prende forma un laboratorio musicale che combina rap e raggamuffin, con forte legame alla città.
💥 Formazione Chiave:
📌 Da questa formazione emergeranno Sangue Misto e Sud Sound System.

📷 Isola Posse All Stars (1992) – Scatto in bianco e nero che cattura presenza e attitudine della crew.

📍 Stop al Panico, Bologna – La risposta dei movimenti al clima di tensione in città.

📀 Stop al Panico (1991) – Uscita che unisce liriche incisive e influenze giamaicane.

📰 Rumore, 1992 – L’hip hop dei centri sociali arriva sulla stampa nazionale.

📀 Passaparola (1992, 12″) – Ultimo vinile ufficiale, oggi ricercato dai collezionisti.
Fine anni ’80 – Inizio anni ’90
(1988 → 1992)
🦁 Al Leoncavallo fondono punk hardcore, reggae e rap, con un’attitudine diretta e fortemente radicata nello spazio occupato.
💥 Formazione Principale:
📌 L’esperienza prosegue nel progetto Piombo a Tempo.

📷 Lion Horse Posse (1992) – Il gruppo ritratto nel cuore della Milano antagonista.

📼 Ancora Fuori (fine anni ’80, cassetta autoprodotta) – Documento grezzo delle prime prove rap in italiano nell’area milanese.

📀 Vivi e Diretti (1992) – Uscita che cattura l’impatto dal vivo e la tensione politica del periodo.
Fine anni ’80
(1988 → In attività)
🌊 Uniscono dub elettronico, reggae e inflessioni rap, costruendo un linguaggio urbano con forte identità mediterranea.
💥 Formazione Iniziale:
📌 Il rapporto con il rap passa attraverso bass culture e vocalità impegnata.

🎤 Almamegretta – Oltre trent’anni di traiettoria sonora partenopea.

📀 Figli di Annibale (EP – 1992) – Prime incisioni ufficiali che delineano la loro cifra sonora tra elettronica e tensione sociale.

📀 Sanacore (1995) – Dub mediterraneo e tensione urbana in una delle opere chiave degli anni ’90.
Fine anni ’80
(1989 → In attività)
🎵 Il dialetto salentino incontra la cultura sound system, con radici nel raggamuffin e aperture verso l’universo hip hop.
💥 Formazione Iniziale:
📌 Diffusione del raggamuffin in lingua locale oltre i confini regionali.

📷 Sud Sound System – Pionieri della dancehall in dialetto, tra sound system culture e radici salentine.

📀 Fuecu / T’à sciuta bona (1991) – Prime tracce su vinile, incontro tra cadenza salentina e groove reggae.

📀 Comu na petra (1996) – Il disco che consacra il raggamuffin salentino nella scena hip hop italiana.
Negli anni ’90 l’hip hop italiano cresce dai centri sociali ai festival nazionali, i collettivi consolidano la loro identità, pubblicano i primi dischi e diffondono la musica urbana dal Nord al Sud del paese.
Inizio anni ’80
(1982 → In attività)
🎚️ Gruffetti, alias Lowdy N.C.N., sperimenta scratch e rime in italiano e dialetti tra club torinesi e jam di breakdance, contribuendo alla nascita del linguaggio hip hop nel nostro paese.
💥 Momenti Chiave:
📌 Maestro dello scratch e innovatore del rap italiano, ha preparato il terreno per i Sangue Misto.
📀 Viene E Va (2008) – Lato A+B.

🎛️ DJ Gruff live – @Smart Lab, Rovereto.

🎨 Alice Pasquini & DJ Gruff – Incontro tra arte visiva e cultura hip hop.

📷 DJ Gruff – Tra i nomi fondamentali della cultura hip hop italiana.

📀 Rapadopa (1993) – Esordio solista, passaggio decisivo per il giradischi creativo in Italia.

📀 Zero Stress (1996) – Fase di piena maturità, equilibrio tra produzione e scrittura.

📀 Tutto o Niente (1999) – Un lavoro che ribadisce indipendenza e carattere.
Inizio anni ’80
(1982 → In attività)
🎚️ Ice One, noto anche come DJ Sensei o Seby Stardust, attraversa le prime fasi dell’hip hop italiano tra Torino e Roma, costruendo un percorso che unisce consolle, produzione e ricerca musicale.
💥 Momenti Chiave:
📌 Architetto del suono romano anni ’90, ha definito coordinate dure e identitarie dell’hardcore capitolino.

📀 B-Boy Maniaco (1995) – Debutto solista, pietra miliare del rap hardcore romano anni ’90.
Hip Hop Village (1997) – Colle Der Fomento.
Metà anni ’80
(1984 → In attività)
🎚️ Breaker e writer agli esordi, poi MC tra i più riconoscibili per struttura metrica e impostazione tecnica. Cofondatore dei Radical Stuff, ha contribuito a definire l’impronta hardcore del rap italiano.
💥 Momenti Chiave:
📌 Voce graffiante, soldato del microfono, maestro di tecnica e metrica.

📷 Kaos One – Cella Monte, Piemonte.

📷 Kaos – In studio per il nuovo album Chiodi.

🎤 Kaos One live – Performance a distanza ravvicinata.

📀 Fastidio (1996) Primo LP di Kaos One, pensiero urbano e rime taglienti.

📀 kARMA (2007) – Album solista, rap tecnico e senza compromessi.
Metà anni ’80
(1986 → In attività)
🌀 Pilastro della scena rap italiana, instancabile sul palco e creativo dietro i piatti, Lugi è un punto di riferimento per chi ama sperimentare ritmo, tecnica e innovazione nella musica urbana.
💥 Momenti Chiave:
📌 Collaborazioni storiche con Neffa, Kaos One, Fritz da Cat, Fabri Fibra, MF Doom, De La Soul.
Fritz Da Cat feat Esa, Dj Lugi A Vous A Vous La Famiglia

Ca’pù (2000) Il debutto solista che consacra DJ Lugi come colonna dell’hip hop italiano, tra basi potenti e testi incisivi.

DJ SET con DJ LUGI
Fine anni ’80
(1988 → in attività)
🎚️ Inizia come batterista hardcore, entra nell’underground bolognese con collettivi storici e negli anni ’90 contribuisce a plasmare il rap italiano con beat innovativi e collaborazioni di riferimento, evolvendosi successivamente verso soul e pop.
💥 Momenti Chiave:
📌 Punto di riferimento della scena urbana italiana, Neffa ha influenzato generazioni di artisti mantenendo un approccio creativo e sperimentale.

Sanremo 2025 – Neffa, Tormento, Shablo, Guè, Joshua
Neffa + Giuliano Palma + Deda + Sean + DJ Double S – Freestyle Inedito

Neffa e i Messaggeri della Dopa (1996) Progetto chiave dell’hip hop bolognese, crew al completo e spirito collettivo.

107 Elementi (1998) Album simbolo degli anni ’90, tra collaborazioni storiche e sperimentazioni nella scena urbana italiana.

La Mia Signorina (2001) Singolo che segna il passaggio dal rap al soul/pop e primo grande successo radiofonico da solista.

La Mia Signorina (2001) Singolo che segna il passaggio dal rap al soul/pop e primo grande successo radiofonico da solista.
Inizio anni ’90
(1992 → In attività)
🔥 Dai muri di Napoli al microfono La Famiglia evolve dalla crew KTM – Ki Ta Muort, portando nel rap un’attitudine radicata nel territorio.
💥 Crew Originale:
📌 Tutti membri storici dei KTM, portano nel rap la stessa forza visiva e politica sviluppata sui muri e sui treni della Campania.

41° Parallelo (1998) Disco fondativo del rap in dialetto napoletano e della scena hip hop del Sud Italia.